"Uso consapevole dei dispositivi"
- 5 giorni fa
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IIS GALILEO FERRARIS - SEDE IPSEOA SERGIO RONCO – Classe 3CA
RELAZIONE
LEGGE SUL DISPOSITIVO ELETTRONICO
3CA GALILEO FERRARIS
A seguito della circolare n. 3392 del 16/06/2025, emessa dal Ministero dell’Istruzione, che vieta l’utilizzo dei dispositivi elettronici privati durante l’orario scolastico, il nostro Istituto ha constatato un significativo miglioramento dell’attenzione e della partecipazione alle lezioni. Questa esperienza conferma che limitare l’uso dei dispositivi favorisce l’apprendimento e il coinvolgimento degli studenti, dimostrando l’importanza di una regolamentazione chiara.
Tuttavia, l’attuale disciplina si basa su una circolare amministrativa, che non ha valore vincolante uniforme per tutti gli istituti e non garantisce parità di trattamento tra gli studenti su tutto il territorio nazionale. Per questo motivo riteniamo necessario che il Parlamento intervenga con una normativa generale e vincolante, in grado di garantire certezza del diritto e uniformità di applicazione, coerente con le competenze statali previste dall’art. 117 della Costituzione.
La nostra proposta prende spunto dalle condizioni organizzative del nostro Istituto, dove la giornata scolastica prevede una pausa pranzo interna tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane. Durante questa pausa, gli studenti non possono lasciare l’edificio e non hanno accesso ai propri dispositivi elettronici per l’intera giornata. Al contrario, in altri istituti con orari diversi, gli studenti possono uscire e usare i dispositivi, creando una situazione di disparità tra pari. La legge che proponiamo mira a superare questa disuguaglianza, garantendo a tutti gli studenti un trattamento equo, indipendentemente dall’istituto frequentato. In particolare, si propone di riconoscere agli studenti il diritto a un utilizzo consapevole e regolamentato dei dispositivi mobili personali durante la pausa pranzo, della durata di trenta minuti. Questa misura non costituisce una “concessione”, ma un vero e proprio diritto collegato a principi costituzionali fondamentali: l’art. 3 sulla parità di trattamento, l’art. 9 sulla promozione della cultura anche tecnologica, e l’art. 33 sull’istruzione adeguata alle diverse fasce di età. Il diritto sarebbe limitato a un momento preciso della giornata e non metterebbe in discussione il divieto generale di utilizzo dei dispositivi durante le lezioni, garantendo così un equilibrio tra disciplina e autonomia responsabile degli studenti. La pausa pranzo rappresenta un momento fondamentale di rigenerazione fisica e mentale, soprattutto in orari scolastici prolungati come quelli del nostro Istituto, organizzato secondo il metodo MOF (Modello Finlandese), che prevede blocchi di ore consecutive dedicate alla stessa disciplina. Questo metodo, pur efficace per approfondire le materie, richiede uno sforzo cognitivo intenso: permettere l’uso controllato dei dispositivi in questa finestra temporale potrebbe migliorare il benessere psicologico degli studenti e favorire una maggiore concentrazione nelle ore successive. Inoltre, la pausa pranzo sarebbe l’unico momento della giornata in cui molti studenti potrebbero comunicare con familiari o persone di riferimento per esigenze urgenti o comunicazioni personali rilevanti, tutelando così la loro privacy e garantendo la sicurezza emotiva. Per le ore restanti della giornata scolastica, si propone di consentire l’uso dei dispositivi solo in casi eccezionali e di emergenza, previa autorizzazione del docente presente, laddove la normativa attuale non preveda chiaramente questa possibilità. In questo modo si garantirebbe un quadro uniforme, senza compromettere lo svolgimento regolare delle lezioni.
Infine, la norma potrebbe essere introdotta in via sperimentale, con protocolli condivisi e monitoraggio degli effetti sul clima scolastico, sull’attenzione e sul benessere degli studenti. Si potrebbe inoltre prevedere il coinvolgimento delle Regioni, nell’ ambito delle loro competenze concorrenti, per assicurare un’applicazione uniforme e coerente della disciplina. Con questa proposta, chiediamo non solo di rispettare l’obiettivo educativo della circolare ministeriale, ma anche di valorizzare i momenti di autonomia e responsabilità, riconoscendo l’importanza di conciliare disciplina, equità e benessere psicofisico nell’ esperienza scolastica quotidiana.
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