"Miglioramento del diritto allo studio tramite consapevole utilizzo dei supporti informatici a fini educativi con conseguente abbassamento dei costi per i materiali scolastici e dei trasporti"
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IIS GALILEO FERRARIS - sede IPSSEOA “ Sergio Ronco” di Trino - 3 B ENOGASTRONOMIA

RELAZIONE
Introduzione:
La nostra proposta di legge si basa sul diritto allo studio che come proposito ha la riduzione dei costi dei mezzi pubblici, delle divise scolastiche e dei libri di testo grazie a fondi scolastici e regionali e da enti provinciali.
L’abbiamo strutturata per le famiglie degli studenti/ ragazzi delle scuole superiori. I punti di forza della nostra legge sono: non è divisiva cioè non crea distinzioni in base all’ISEE delle famiglie, riduce l’impatto economico sulle famiglie degli studenti e non è anticostituzionale.
Articolo 2: Trasporti scolastici
Il primo pilastro della nostra riforma riguarda la mobilità degli studenti. Il Comma 1 introduce una misura concreta: l'emissione di abbonamenti annuali per il trasporto pubblico con un tetto massimo di €50,00. Questa tariffa calmierata non solo alleggerisce significativamente il carico economico delle famiglie, ma è pensata per coprire i costi operativi essenziali, seguendo un modello già sperimentato con successo, come quello adottato a Roma. Per garantire la sostenibilità di questa iniziativa, il Comma 2 prevede il ricorso ai Fondi Regionali. Le aziende di trasporto pubblico potranno attingere al Fondo nazionale dedicato al concorso finanziario dello Stato, che rappresenta la principale fonte di finanziamento per le Regioni.
L'obiettivo è stabilire un vincolo chiaro alla gratuità del servizio per fasce di popolazione particolari, quali studenti e studentesse, assicurando così un accesso equo. Ulteriori risorse potranno essere reperite attraverso il Comma 3, che autorizza la Regione a sottoscrivere accordi con il
Ministero per l'Ambiente e con il Ministero della Salute. Attingendo a risorse stanziate da entrambi i Ministeri, si mira a ridurre l'inquinamento atmosferico e, di conseguenza, l'impatto negativo sui nostri sistemi ospedalieri, spesso sovraccarichi per patologie legate all'apparato respiratorio.
Infine, il Comma 4 estende la possibilità di finanziamento agli Enti Locali. Le Regioni, nel cui territorio insistono le scuole superiori, potranno incentivare i Comuni a stanziare fondi propri. Questi fondi potranno derivare, ad esempio, dal reinvestimento delle entrate provenienti dalle multe, oppure dall'accesso a fondi europei destinati a progetti di mobilità urbana sostenibile, creando un circolo virtuoso di finanziamenti e benefici ambientali.
Art.3: Libri di testo
Il secondo asse portante della nostra proposta riguarda l'accesso ai materiali didattici. Il Comma 1 stabilisce che le scuole possano attivare un sistema di comodato d'uso gratuito per i libri di testo.
Questo modello, finanziato tramite fondi ad hoc stanziati da Enti locali o attraverso sponsorizzazioni, consentirà agli studenti di usufruire gratuitamente del materiale necessario per il loro percorso di studi.
Il Comma 2 apre le porte al coinvolgimento di Enti e fondazioni private. Attraverso la stipula di accordi con aziende locali, si potranno ottenere sponsorizzazioni per finanziare l'acquisto e la gestione dei libri di testo in regime di pubblicità, creando partnership virtuose tra pubblico e privato. Il Comma 3 introduce un elemento di responsabilità condivisa: ogni studente/ studentessa dovrà mantenere il materiale nello stato in cui lo ha ricevuto. In caso di danneggiamento non imputabile all'usura normale, sarà prevista una forma di risarcimento, che potrà essere gestita attraverso la restituzione del valore della cura e del rispetto del bene comune, o attraverso la partecipazione a compiti di utilità sociale. Questo approccio mira a instillare nei giovani un senso di responsabilità e consapevolezza del valore delle opportunità che vengono loro offerte.
Art.4: Divise ed abbigliamento tecnico
Il terzo e ultimo ambito affrontato dalla nostra proposta riguarda l'abbigliamento necessario per le attività didattiche. Il Comma 1 (Fondi) prevede che, negli Istituti tecnici e professionali dove l'uso di divise o di abbigliamento tecnico per attività laboratoriali è obbligatorio, tali materiali vengano forniti gratuitamente a tutti gli studenti e alle studentesse. Per realizzare ciò, si attingerà a fondi dedicati, anche attraverso il coinvolgimento di realtà come la Compagnia di San Paolo o la Fondazione CRT, che potranno finanziare progetti mirati al benessere giovanile.Il Comma 2 (Finalità) chiarisce la visione sottostante: la divisa o l'abbigliamento tecnico non sono solo un indumento, ma un simbolo di appartenenza e un ponte verso il mondo del lavoro e della scuola.
Garantire l'accesso gratuito a tali dotazioni significa promuovere l'inclusione e l'equità, eliminando una barriera economica che potrebbe precludere l'accesso a percorsi formativi di valore. È un investimento nella società, che mira a creare un terreno fertile per la crescita personale e professionale di ogni individuo, permettendo a ciascuno di esprimere appieno le proprie aspirazioni e capacità.
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con conseguente abbassamento dei costi per i materiali scolastici e dei trasporti"


