"Salute per tutti"
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IIS GALILEO FERRARIS - SEDE IPSEOA SERGIO RONCO – Classe 3D

RELAZIONE
Relazione illustrativa della Nostra Proposta di Legge Sanità 4.0: per l’equità sanitaria, il rafforzamento dell’efficienza e della qualità della Sanità Pubblica in tutte le regioni d’Italia.
La presente proposta di legge nasce dall’idea semplice ma fondamentale che la salute non deve dipendere dal luogo in cui una persona nasce o vive. In Italia il Diritto alla Salute è riconosciuto come Diritto Fondamentale dell’individuo e interesse della collettività dall’art 32 Cost. e sul medesimo principio si fonda il nostro SSN la cui Legge istitutiva N°833/1978 stabilisce: Promozione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica - Senza distinzione di condizioni individuali o sociali - Nel rispetto della dignità e della libertà della persona.
Oggi però la Sanità Pubblica mostra differenze inqualificabili tra territori. Alcune regioni offrono servizi rapidi, cartelle digitali, strutture all’avanguardia e assistenza continua, mentre altre affrontano carenze di personale, tempi di attesa esageratamente lunghi e difficoltà organizzative. Questa situazione crea una Sanità a “più velocità” mancando di coerenza con la Costituzione e con i Principi su cui si fonda il SSN: EQUITA’, UNIVERSALITA, UGUAGLIANZA.
La proposta mira a ridurre queste distanze con un Piano Nazionale strutturato, stabile e finanziato in modo trasparente, con obiettivi misurabili e controllabili in via periodica. Un punto centrale della proposta è l’equità sanitaria da garantire in ogni regione attraverso l’introduzione di un piano decennale di rafforzamento degli organici con assunzioni progressive, aumento delle borse di specializzazione, incentivi per chi lavora in aree carenti e programmi di aggiornamento continuo. La questione dei tempi di attesa è una delle più sentite dai cittadini, pertanto viene previsto un piano nazionale per la riduzione delle liste di attesa basato su più personale, migliore organizzazione degli orari, uso uniforme delle tecnologie e integrazione tra pubblico e convenzionato sotto controllo pubblico. Il personale sanitario è il primo investimento necessario persistendo carenze in molte specializzazioni. La digitalizzazione è un altro pilastro su cui operare: cartelle cliniche elettroniche integrate, prenotazioni online e telemedicina riducono sprechi e duplicazioni. Una piattaforma nazionale collegherà i sistemi regionali e renderà il fascicolo sanitario elettronico realmente utilizzabile ovunque. Un ruolo chiave è assegnato alla medicina territoriale e alla prevenzione: rafforzare ambulatori di quartiere, assistenza domiciliare e servizi di prossimità riduce i ricoveri evitabili. Ancora si mira al rafforzamento dei Livelli Essenziali di Assistenza per le prestazioni da garantire ai cittadini, con il collegamento del rispetto dei LEA ai finanziamenti integrativi, premiando le regioni virtuose e sostenendo con piani straordinari quelle in ritardo, in modo da divenire un vero motore di miglioramento continuo.
L’ultimo articolo della proposta riguarda le risorse finanziarie. Viene introdotta la previsione di risorse stabili, un piano finanziario pluriennale e decennale con fondi crescenti garantiti dallo Stato. Le fonti di copertura sono diversificate. Una prima fonte è la destinazione vincolata di una quota delle accise sul tabacco e sulle sigarette: collegare fiscalità sul fumo e finanziamento sanitario ha anche valore educativo e di prevenzione. Una seconda fonte è una quota delle entrate fiscali provenienti dal gioco a rischio e dalle scommesse visto che il gioco patologico produce costi sanitari indiretti importanti. Ulteriore fonte la riallocazione graduale di una percentuale della spesa per programmi militari non essenziali verso la sanità pubblica. Non si tratta di indebolire la difesa, ma di riconoscere che la sicurezza di una Nazione dipende anche dalla salute della popolazione. Altro canale di finanziamento riguarda le imprese private che scelgono di delocalizzare la produzione in Paesi extracomunitari, mantenendo però in Italia la sede legale e il marchio commerciale. Si prevede l’introduzione di un contributo calcolato come una quota percentuale del fatturato generato grazie al mercato italiano.
La sanità pubblica infatti, contribuisce indirettamente anche alla produttività delle aziende, assicurando la tutela e la sicurezza dei lavoratori e un contesto sociale più stabile. Infine una quota progressiva viene ritagliata dagli introiti ottenuti dagli influencer che generano un marketing dal valore incalcolabile per l'impatto commerciale illimitato.
”La nostra proposta di legge” non promette miracoli immediati, ma costruisce un percorso serio, finanziato e controllabile. Punta a una Sanità Pubblica più efficiente, più equa e di migliore qualità in tutte le Regioni d’Italia, con investimenti certi, controlli trasparenti e responsabilità condivisa tra Stato, Regioni e Comuni.
L’obiettivo è garantire equamente in Italia il diritto alla salute oggi e per sempre.
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