"#RESTOINITALIA: PIÙ LAVORO E FUTURO PER I GIOVANI"
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LICEO ARTISTICO STATALE "RENATO COTTINI" – Classe 4°H

RELAZIONE
La nostra proposta di legge è finalizzata ad elaborare un testo legislativo per contrastare la fuga dei cervelli, fenomeno che riguarda giovani italiani che, dopo aver completato gli studi, si trasferiscono all’estero per migliori condizioni economiche, contratti più vantaggiosi e prospettive professionali stimolanti. Tale fenomeno comporta una perdita significativa di talenti e competenze, con effetti negativi sullo sviluppo locale, regionale e nazionale.
Il lavoro della classe si è concentrato sulle carenze del sistema scolastico e lavorativo italiano che penalizzano studenti universitari, neo-laureati e giovani lavoratori. La proposta offre strumenti concreti e misurabili, finalizzati a valorizzare competenze, garantire percorsi chiari e opportunità sostenibili, con attenzione particolare alla regione Piemonte.
ARTICOLO 1 – FINALITÀ
La legge mira a contrastare la dispersione di competenze professionali e accademiche, promuovendo un accompagnamento integrato per giovani under 35 lungo tutto il percorso formativo e professionale, dalla scuola secondaria fino al lavoro. L’obiettivo principale è valorizzare merito e competenze, garantendo stabilità occupazionale sul territorio.
Riferimenti a norme già vigenti:
orientamento scolastico (Legge 107/2015)
Normativa PCTO (D.Lgs. 77/2005)
Politiche regionali a favore dei giovani (L.R. Piemonte 19/2017)
Caratteristiche innovative della proposta:
Mentoring e consulenze personalizzate durante tutto il ciclo di studi;
Riconoscimento dei crediti PCTO e dei tirocini come esperienza lavorativa certificata;
Finanziamenti prioritari per studenti fuori sede e under 35;
Meritocrazia basata su risultati concreti, progetti realizzati e competenze acquisite;
Incentivi concreti per trattenere giovani talenti, ad esempio: supporto a start-up artistiche, tecnologiche o culturali e agevolazioni per tirocini in settori innovativi.
ARTICOLO 2 – COPERTURA FINANZIARIA
La legge non introduce nuovi fondi, ma rialloca risorse già disponibili, dando priorità alla prevenzione della fuga dei cervelli senza compromettere altre iniziative giovanili. La Regione può reperire ulteriori risorse tramite associazioni bancarie, fondazioni, imprenditori locali e sportelli dedicati, garantendo sostenibilità e continuità degli interventi, evitando che altre aree di supporto giovanile diventino carenti.
ARTICOLO 3 – TIROCINIO
Percorso universitario: i tirocini possono svolgersi durante gli anni di studio o entro 12 mesi dalla laurea, con riconoscimento di crediti formativi. La Regione coordina università, enti pubblici e imprese, offrendo esperienze concrete in settori specifici e valorizzando competenze pratiche.
Percorso post-diploma: tirocinio semestrale retribuito, esentasse per l’azienda, da iniziare entro 12 mesi dal diploma, volto a facilitare l’ingresso nel lavoro.
Validazione PCTO: le competenze acquisite durante tirocini e percorsi PCTO sono certificate nel curriculum, aumentando la spendibilità professionale e rendendo più chiara la valutazione delle esperienze pratiche per i giovani lavoratori.
ARTICOLO 4 – MERITOCRAZIA
La Regione assicura accesso a incarichi e progressioni di carriera basati su criteri oggettivi e verificabili, valutando risultati concreti, tirocini e progetti. Il merito non è solo attitudine o comportamento, ma capacità dimostrata attraverso risultati e lavori realizzati, riducendo favoritismi. È previsto lo svincolo dai punteggi ISEE troppo bassi, per non penalizzare studenti con alto potenziale.
ARTICOLO 5 – TASSA AIUTO
Si introducono strumenti economici significativi per studenti privi di risorse, inclusi i fuori sede, sia in regione sia all’estero. La misura è preventiva, mirata a evitare la fuga dei cervelli, coprendo parte delle tasse universitarie con percentuali di fondi chiare e trasparenti.
ARTICOLO 6 – START-UP GIOVANILE
La legge prevede finanziamenti a tasso zero e voucher per servizi di supporto (consulenze, coworking, formazione, materiali e sicurezza) destinati a giovani under 35 che avviano imprese innovative o start-up. La Regione dà priorità agli under 35, con esempi concreti come start-up artistiche, culturali o tecnologiche, facilitando l’accesso a strumenti organizzativi e operativi.
ARTICOLO 7 – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
La Pubblica Amministrazione deve riservare almeno il 15% dei posti nei concorsi a giovani under 35 con studi attinenti, promuovendo pari opportunità uomo-donna in conformità all’art. 37 della Costituzione e favorendo equità e sensibilità verso le disparità di genere nel settore pubblico.
La nostra classe spera così di dare il suo contributo ideale alla risoluzione di un problema che affligge il nostro Paese, facendogli perdere menti brillanti che potrebbero migliorarne il futuro.
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